“Filiera corta e km zero: dal campo alla tavola”
Un modello di produzione e consumo che si basa sulla riduzione della distanza tra produttori e consumatori.
La filiera corta e i prodotti a km zero rappresentano un modello di produzione e consumo che sta guadagnando sempre più popolarità. Questo modello si basa sulla riduzione della distanza tra produttori e consumatori, favorendo la trasparenza, la tracciabilità e la sostenibilità.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio il concetto di filiera corta e km zero, i benefici associati e come essi contribuiscono a un circuito virtuoso dal campo alla tavola. Inoltre, esamineremo come la scelta di prodotti a km zero può contribuire a ridurre l’inquinamento e gli sprechi, diminuendo l’utilizzo di carburanti e quindi le emissioni di CO2, e riducendo l’uso di imballaggi.

Cos’è la filiera corta?
La filiera corta è un sistema di produzione e distribuzione che riduce il numero di passaggi e di intermediari tra produttore e consumatore. Questo modello valorizza il territorio, le tradizioni e le tipicità regionali, supportando la comunità locale e promuovendo la sostenibilità ambientale. Le filiere corte si concentrano sulla qualità dei prodotti, la loro freschezza e stagionalità, offrendo una maggiore trasparenza e tracciabilità. Secondo la legge italiana, un prodotto è considerato a filiera corta quando la sua filiera produttiva è caratterizzata dall’assenza di intermediari commerciali, o è composta da un solo intermediario tra il produttore e il consumatore.
Cos’è il km zero?
Il km zero si riferisce a prodotti locali che vengono venduti nelle vicinanze del luogo di produzione. Questi prodotti mantengono intatte le loro caratteristiche organolettiche grazie al breve spostamento, offrendo freschezza e un elevato valore nutrizionale. L’acquisto di prodotti a km zero è apprezzato per la sua contribuzione alla sicurezza alimentare e alla sostenibilità ambientale. La legge italiana definisce come prodotti a km zero quelli dell’agricoltura o dell’allevamento, compresa l’acquacoltura e i prodotti alimentari provenienti da luoghi di produzione e di trasformazione della materia prima o delle materie prime agricole primarie utilizzate, posti a una distanza non superiore a 70 chilometri di raggio dal luogo di vendita o comunque provenienti dalla stessa provincia del luogo di vendita o dal luogo di consumo del servizio di ristorazione.
I benefici della filiera corta e del km zero
La filiera corta e il km zero offrono numerosi benefici sia per i produttori che per i consumatori. Tra questi si evidenziano:
- Sostenibilità ambientale:
La riduzione degli spostamenti necessari per far arrivare un prodotto dal campo alla tavola implica meno emissioni inquinanti. Una famiglia media potrebbe risparmiare fino a 1.000 chili di anidride carbonica all’anno acquistando prodotti della filiera corta.
- Qualità e sicurezza alimentare:
I prodotti a filiera corta e km zero offrono maggiori garanzie di freschezza e qualità, mantenendo intatte le loro caratteristiche organolettiche e nutrizionali.
- Valorizzazione del territorio:
Questo modello di produzione e consumo valorizza il territorio, le tradizioni e le tipicità regionali, supportando la comunità locale.
- Trasparenza e tracciabilità:
La filiera corta permette una maggiore trasparenza e tracciabilità, strumenti fondamentali per raggiungere nuovi livelli di sicurezza alimentare.
- Rafforzamento delle economie locali:
La filiera corta promuove lo sviluppo delle economie locali, riducendo gli intermediari della catena del cibo e le distanze che il cibo stesso percorre.
Filiera corta, km zero e la crisi del COVID-19
La crisi del COVID-19 ha avuto un impatto variabile sulle aziende della filiera corta, a seconda del paese e del tipo di prodotto. Tuttavia, la crisi ha evidenziato l’importanza della resilienza dei sistemi alimentari locali e la necessità di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili e resilienti. Durante il lockdown, le abitudini di consumo degli italiani si sono modificate, rafforzando la sensibilità verso i temi della salute, della sicurezza, dell’origine e della sostenibilità dei prodotti alimentari acquistati.

Conclusioni
La filiera corta e il km zero rappresentano un modello di produzione e consumo che offre numerosi benefici in termini di qualità, sicurezza alimentare, sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio. Questo modello, che riduce la distanza tra produttori e consumatori, rappresenta un circuito virtuoso dal campo alla tavola, contribuendo a un futuro più sostenibile e resiliente. Inoltre, la scelta di prodotti a km zero e a filiera corta può contribuire a ridurre l’impatto ambientale e a promuovere una spesa più ecosostenibile.
Lo Staff

