Certificazione ISO 14046 Water Footprint

L’analisi della Water Footprint viene eseguita secondo lo standard UNI EN ISO 14046 “Gestione ambientale – Impronta Idrica (Water Footprint) – Principi, requisiti e linee guida”.

La Water Footprint, o impronta idrica, misura l’impatto ambientale di un processo produttivo di beni e/o servizi sulle riserve idriche, in termini di qualità e quantità d’acqua disponibile.

A livello di filiera alimentare, principalmente nel settore agricolo, ma anche in quello industriale e domestico nonché quello di taluni processi produttivi dei materiali a contatto alimentare, viene consumata e inquinata un’enorme quantità d’acqua.

Nel 2002 il professor Hoekstra ipotizzò di valutare e quantificare la quantità d’acqua dolce utilizzata lungo l’intera catena produttiva e utilizzare questo dato come indice di ecosostenibilità. Nell’analizzare i diversi processi produttivi, è stato evidenziato come la produzione di alcuni alimenti, come ad esempio la carne o il caffè, consumi una consistente quantità d’acqua. Stesso vale ad esempio per la produzione di carta e cartone ma anche pelli e materiali per la moda.

Questo valore di consumo si riferisce all’acqua dolce utilizzata direttamente o indirettamente dal produttore per produrre il bene/servizio o dal consumatore nell’utilizzarlo. Per fare un esempio, se si analizzasse il consumo di carne, l’impronta idrica diretta del consumatore rappresenterebbe l’acqua utilizzata per la cottura dell’alimento, mentre quella indiretta per il consumatore sarebbe legata all’impatto diretto dei produttori, cioè l’acqua che è stata necessaria durante il processo produttivo per allevare l’animale, coltivare il campo per il mangime, ecc.

Il Water Footprint secondo la norma UNI EN ISO 14046, applicato all’intero processo produttivo è l’insieme delle impronte idriche di tutte le fasi che abbiano un impatto consistente sulla valutazione del consumo d’acqua dolce, l’unica utilizzabile dall’uomo per bere, coltivare, lavarsi ecc. L’utilizzo di acqua salata, per quanto possibile, comporterebbe costi onerosi per la desalinizzazione e per il trasporto della stessa nelle aree geograficamente distanti dal mare.

Il calcolo della Water Footprint secondo la norma UNI EN ISO 14046, all’interno di questo standard, è dato dalla somma dei consumi dell’acqua di queste categorie qualitative:

  • l’acqua blu rappresenta l’acqua che fa parte delle riserve idriche superficiali o sotterranee e che viene utilizzata normalmente dall’uomo per il proprio approvvigionamento agricolo, industriale e domestico. il suo consumo viene valutato in base alla quantità d’acqua che, una volta prelevata, non torna nello stesso luogo dalla quale è stata prelevata o, in ogni caso, non in un tempo sufficiente a ripristinare le riserve.
  • l’acqua verde rappresenta l’acqua pluviale utilizzata dalle piante coltivate, presenti nelle foreste e quelle spontanee ed è indipendente dall’uomo.
  • l’acqua grigia, invece, rappresenta l’acqua che viene inquinata dal processo di produzione e, nello specifico, è la quantità d’acqua pulita necessaria per diluire quella inquinata in misura tale da mantenere i valori di qualità sopra il livello accettabile.

Il valora finale della Water Footprint secondo la norma UNI EN ISO 14046 è calcolato come segue:

WF(tot)= WF(blue)+WF(green)+WF(grey)

Perché adottare una certificazione UNI EN ISO 14046 Water Footprint.

La certificazione UNI EN ISO 14046 Water Footprint aiuta l’organizzazione a dimostrare l’impegno a ridurre l’impatto che il proprio processo produttivo causa all’ambiente e, nello specifico, sul consumo dell’acqua.

L’esame del Water Footprint, protratto lungo tutta la catena produttiva, può essere uno mezzo utile per responsabilizzare, su un tema ambientale fondamentale, sia l’organizzazione sia i suoi dipendenti, che acquisiscono così strumenti di consapevolezza da applicare non solo nell’ambiente lavorativo, ma anche nel quotidiano. Monitorare i consumi idrici relativi ai prodotti e servizi o alla propria organizzazione consente di limitare l’impronta idrica del proprio processo e grazie all’individuazione dei punti di maggiore criticità garantisce l’abbattimento dei costi. L’organizzazione può inoltre dimostrare che è sensibile alle problematiche ambientali migliorando la propria immagine. Questo, oltre a portare un vantaggio per l’ambiente, può rappresentare un importante claim di differenziazione sul mercato creando un rapporto più trasparente coi clienti grazie ad informazioni scientificamente coerenti e affidabili per la comunicazione dei risultati dell’impronta idrica.

Ottenere la certificazione UNI EN ISO 14046 Water Footprint

L’implementazione di una certificazione ISO 14046 inizia con un’accurata analisi degli step di processo e dalla valutazione del reale impatto sui consumi di acqua, necessari alla realizzazione del bene.

Una volta quantificati sono valutate le possibili azioni di mitigazione e contestualmente può essere proposto ed introdotto un piano di sostenibilità con implicazioni sulla gestione dei processi. La nuova gestione deve contemplare il rispetto dei requisiti della norma ma essere ben calibrata sulle effettive necessità e operatività aziendali, con lo scopo di mantenere la piena flessibilità operativa dei processi sia diretti che indiretti.

Il concetto di “creare il sistema sull’azienda” rappresenta un elemento fondamentale nella gestione dell’impatto sull’ambiente in quanto la norma UNI EN ISO 14046 richiede il costante monitoraggio dei parametri di consumo ed utilizzo dell’acqua, nonché la necessità di riesaminare periodicamente i dati e soprattutto definire obiettivi tangibili e concreti che possano apportare un miglioramento della capacità organizzativa aziendale.

L’implementazione da parte dei nostri consulenti di una certificazione UNI EN ISO 14046, introduce un nuovo metodo nella gestione dei processi, creato nel rispetto dei requisiti della norma e plasmato sulle effettive necessità e operatività aziendali, mantenendo la piena flessibilità operativa dei processi sia diretti che indiretti.

La prima fase dei nostri progetti di assistenza ha lo scopo di definire il contesto e le aspettative del cliente al fine di concentrare le attività e i relativi impegni verso il risultato finale.

Il concetto di “creare il sistema sull’azienda” rappresenta un elemento fondamentale della nostra politica professionale. Il nostro metodo definisce obiettivi chiari e tangibili dove le risorse sono specificamente razionalizzate nel monitorare le performance ottenendo così un sistema sempre attivo con il minimo impatto operativo.

Il supporto tecnico da parte di un consulente esperto GreenAd, con comprovata esperienza in realtà industriali a livello internazionale, diventa quindi una risorsa strategica per impostare e mantenere una metodologia che consenta di avere efficienza aziendale nella massima operatività.